Tralasciando alcune fantasiose fonti storiche che collocano la nascita dello sci club verso la fine dell’anno 2009 d.C. ad opera di sconosciuti sportivi del Lazio sud-orientale, non vi è certezza sull’origine di tale associazione.
Alcuni studiosi asseriscono che i Valcominensi avvertirono il bisogno di creare una corporazione che promuovesse l’attività sciistica perché la loro zona geografica, essendo solitaria e sottoposta a freddo tutto l’anno, era ostile al prolificare di altre attività sportive e culturali.
Altri sono convinti che lo sci club (figlio della tecnica, fratello della fischer, nipote della Salomon) sia stato generato per esorcizzare e deridere il fenomeno del surriscaldamento del pianeta e dello scioglimento dei ghiacciai.
Il circolo, infatti, se non fosse stato creato in quel periodo, non avrebbe avuto occasione di esistere in futuro, a causa del continuo surriscaldamento globale e del dissolvimento delle nevi.
La tesi più attendibile lega la congregazione alle leggendarie vicende della Banda della Castelluccia: si narra, infatti, che gli ardimentosi siano stati all’inizio una combriccola di boscaioli che, approfittando del loro precario equilibrio sull’attrezzo sciistico, disboscavano senza pietà le foreste dell’Appennino centrale: da qui il detto Valcominense “Uè vagliù addò iate? A fa le lena?”(Orsù ragazzi dove siete diretti? State mica andando a scavezzare le vostre ossa contro le locali sequoie?).
Ciò che di sicuro è arrivato fino ai nostri giorni è il testamento spirituale di questi pionieri della sciolina. Quando la vita, nelle nostre quotidiane trincee, ci sembra difficile, o peggio, impossibile, le loro massime ci corrono in aiuto. Una di queste recita :”Non esiste sporco impossibile per Bio Presto!”.
Il significato può sembrarci oscuro, ma se lo hanno detto loro, le nostre tute rimarranno pulite più a lungo..
Ess Superess Ess Chiss

































